VISUALIZZA A fondo pagina  anche  i     " POST più vecchi "
Troverai altro materiale interessante





ATTENZIONE  !!!!  ATTENZIONE !!!
VISIONATE anche i due canali video in cui trovate tanto materiale didattico ancora attuale, COMPLETAMENTE GRATUITO 

Canale YOUTUBE

Canale VIMEO

il Pentagramma di Borsa - Metodologie di trading basate sui volumi

                 Richiedi il Libro:           Pentagramma di Borsa LIBRO


EVOLUZIONE E LIMITI del VOLUME PROFILE


In questo video del 2010 ripropongo in logica ancor più esaustiva il motivo per il quale considero il VOLUME PROFILE uno strumento ASSOLUTAMENTE INUTILE e fuori tempo visti gli attuali sviluppi tecnologici e le possibilità di analisi fornite dalle piattaforme oggi giorno


 Link al video  https://youtu.be/N-hBWwmArkU


In questo altro video sotto, di circa 30 minuti mostro con dati oggettivi alla mano perché già da alcuni anni il VOLUME PROFILE è uno strumento di analisi assolutamente superato


qui un video sulla stessa tematica che mostrai già nel 2010
dal mio canale VIMEO

ASSORBIMENTI DI VOLUME e VOLUME FLOW.......qualcosa NON TORNA !!!!
In questo video mostro le inefficienze presenti ormai da anni nel flusso dati di volume puro che se non si sa come poter correggere, creano delle distorsioni nelle analisi di volume e nelle informazioni prese dal flusso di volumi a prescindere dallo strumento utilizzato che sia Orderflow, Footprint, delta di barra o delta di volume cumulato. La distorsione avviene nella sequenza stessa della raccolta del flusso dati di TUTTI gli eseguiti presenti nel tape




SULLA STRADA DELLA CONOSCENZA - La gestione psicologica nel trading operativo

Nuovo Libro

SULLA STRADA DELLA CONOSCENZA
La gestione psicologica nel trading operativo


Come maturare ed imparare a gestire le emozioni durante la reale operatività di trading attraverso un percorso guidato che spiega il meccanismo della formazione dei pensieri e delle emozioni durate l'operatività reale fino a giungere ad una corretta gestione e rieducazione delle proprie emozioni che diventino di supporto e non un limite alle competenze tecniche del singolo operatore

(download attivo su nuovo link)





guarda il video introduttivo

Per ricevere questo libro disponibile al momento solo in formato digitale, inviare una mail a

indicare    Nome, Cognome e indirizzo di spedizione completo del richiedente

Questo libro è acquistabile ad un costo di 50 €  in formato digitale.
Purtroppo il formato cartaceo è terminato mesi fa ed ora viene distribuito solo in formato digitale criptato
Per il pagamento richiedere le modalità via mail


Quando i dati fanno veramente la differenza...

L'IMPORTANZA DELLA QUALITA' DEI DATI PER IL TRADING SUI VOLUMI Le indicazioni fornite con questo post, sono degne di nota solo se pensate di effettuare analisi sui volumi in modo preciso ed accurato da cui poi prendere indicazioni operative. Se invece utilizzate grafici a tempo e non vi interessano in alcun modo i volumi, le seguenti indicazioni possono tranquillamente essere omesse in quanto le candele a tempo, specie se relative a time frame lunghi, accorpano di default le rilevazioni ed i dati ricevuti dal mercato e quindi è possibile tralasciare l'accuratezza dell'analisi dei volumi.
Sono invece da tenere SERIAMENTE in considerazione se usate grafici con barre a Volume o a Range e se volete una informazione puntuale al singolo tick dei volumi che passano nel mercato.
In questo post vi mostro alcuni dei risultati ottenuti tramite mie ricerche fatte direttamente per verificare la validità dei dati e dei tick scaricati (per tick intendo il numero di operazioni in cui x ogni tick si registra un volume diverso da tick a tick corrispondente al volume della singola operazione/Trade).
Come già mostrato in questo mio video High Frequency Trading - Beyond the future, i dati che alcuni utilizzano per analizzare i volumi non sono così attendibili come si può pensare, anzi direi che sono decisamente scarsi e decisamente poco affidabili, mi stupisco quindi come si possa fare analisi sui volumi se non si dispone di dati alla fonte che siano di qualità. Se il dato stesso che noi utilizziamo e rielaboriamo è di pessima/scarsa qualità, per quanto rielaborato, non potrà mai fornire indicazioni di qualità, specie riguardo ai volumi.
Come dicono gli americani: "Garbage IN , Garbage OUT !!! " ovvero se butti dentro spazzatura, non può che uscirne SPAZZATURA, magari rielaborata, ma sempre di spazzatura trattasi. Il nostro algoritmo, non potrà mai aggiungere ciò che è omesso direttamente dalla fonte.

In particolare mi riferisco in questo primo caso a dati Interactive Brokers che possono essere interfacciati tramite le loro API (Application Protocol Interface) ai nostri software.
Bene per stessa ammissione del supporto API di Interactive Brokers, i dati che loro utilizzano sono decisamente una approssimazione molto molto "alla buona" dei volumi puntuali che passano nel mercato, nel senso che essi effettuano nella migliore delle ipotesi una fotografia del mercato ogni 250 millisecondi (4 foto/snapshot al secondo). In pratica loro accorpano i volumi che passano nei vari scambi e ce li reinviano tutti insieme, facendo nella migliore delle ipotesi una distinzione sommaria, attribuendo un pò di volumi allo scambio X ed un pò di volumi allo scambio Y ecc..... distorcendo completamente la sequenza logico/temporale ed il dettaglio dei reali scambi avvenuti nel mercato e quindi è praticamente impossibile sapere se uno scambio è passato in Bid (vendita) o in Ask (Acquisto) in quanto sono completamente accorpati senza distinzione, direttamente alla fonte.
E' scontato quindi che qualsiasi analisi inerente i volumi effettuata attraverso l'utilizzo di questo datafeed, come il calcolo del Cumulative Volume Delta, una Pressione Book , una accelerazione di volume o anche uno stesso istogramma di volume risulta altamente deviata e distorta in quanto approssimata alla fonte senza possibilità di "sanarla" o modificarla ex-post con la nostra rielaborazione.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



Bene !!!
Ma come sono i dati che molti degli italiani utilizzano in una delle piattaforma di più largo utilizzo e diffusione tra gli utenti del Trading Italiano ?
Come sono i dati di VisualTrader ? Sono validi, precisi, dettagliati ?

La risposta anche in questo caso è NO !!!

Qui di seguito un'analisi comparata dei dati ricevuti in solo 1 ora e 20 minuti sul Future Euro Fx (codice 6EH1 - scadenza Marzo 2011) scambiato sul mercato CME ed effettuata in data 25 gennaio 2011 (pochi giorni prima che io mostrassi queste miei studi al mio seminario del 29 gennaio 2011).
L'analisi compara i tick ricevuti sullo stesso strumento, nel medesimo arco temporale da Visual Trader (piattaforma di larghissimo utilizzo e distribuzione in Italia ed utilizzata da diversi tra i principali Broker italiani) e dati Zenfire.
Il periodo di riferimento della valutazione/comparazione inizia alle ore 15:45:55 sec. e termina alle ore 17:06:17 sec. dello stesso giorno.
Bene nello stesso arco temporale preso in esame, Visual Trader ha registrato ben 32.757 tick(scambi diversi che possono essere stati fatti in acquisto o in vendita in modo distinto, ed ogni scambio ha un suo volume intermediato), mentre Zenfire ha registrato 60.527 tick (scambi ) diversi (anche in questo caso ogni tick/scambio è distinto e presenta un suo volume intermediato).
Bene.........la differenza è ENORME !!!!
Stiamo parlando di ben 84.78% di scambi registrati in più da Zenfire rispetto a Visual Trader in solo 1 ora e 20 minuti. In pratica Zenfire ha registrato quasi il doppio degli scambi rispetto a Visual Trader il che significa che Visual Trader si è perso o ha accorpato la bellezza di 27.770 scambi in SOLO 1 ora e 20 minuti, figuriamoci cosa si perde nell'arco di una intera sessione/giornata.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



Ma non è finita qui !!
I dati registrati da Visual Trader presentano dei picchi di ordini uno diverso dall'altro nell'arco dello stesso secondo (utili per identificare gli High Frequency Traders) che risultano decisamente più bassi rispetto a Zenfire. In pratica mi riferisco al fatto che Zenfire fornisce un flusso dati altamente granulare (unfiltered) identificando e separando ciascun ordine che arriva al mercato, mentre Visual Trader accorpa o perde questo tipo di informazione, distorcendo la realtà che si verifica nel mercato.
I due grafici sotto mostrano questo tipo di informazione comparata relativa al periodo che ho analizzato e le differenze sono MOLTO MOLTO marcate, declassando decisamente Visual Trader come datafeed per l'analisi di volumi.
Notate come Visual Trader presenti "un solo picco" di ordini diversi l'uno dall'altro superiore a 70 (avvenuto alle ore 16:00:00 in presenza di un dato MACRO) e diversi inferiori a 20 ordini diversi.
Zenfire al contrario alle 16:00:00 presenta un picco di 325 ordini diversi (non 72 come Visual Trader) e diversi ordini superiori a 100 e 75 (mentre Visual Trader ne registra solo 1 superiore a 70).
(clicca sull'immagine per ingrandirla)





Questo tipo di rilevazione in cui i numeri che abbiamo non possono assolutamente mentirci sui risultati ottenuti, mostra chiaramente che se si vuole fare analisi sui volumi, oppure fare un'analisi dettagliata del mercato, è assolutamente necessario utilizzare dati di elevata qualità altrimenti si ottiene un risultato che equivale a circa la metà di quello che realmente accade nel mercato.
Io paragono questo aspetto, alla stessa differenza che ci può essere nel vedere un film in bianco e nero con TV ormai "d'epoca" con tubo catodico ed un film moderno in qualità HD su televisione tridimensionale. In pratica chi segue le quotazioni del mercato con la tecnologia "Standard" che viene fornita dai broker, si vede metà film o a volte ancora meno con qualità scadente...........e non se ne accorge assolutamente in quanto pensano che quello sia ciò che tutti vedono e quindi si sentono "equiparati" al resto (se quello è ciò che "IO" vedo, presumo che quello sia ciò che il mercato faccia, mentre in realtà il mercato fornisce decisamente maggiori informazioni e di qualità molto più dettagliata).

Ecco quindi che usare certi datafeed non precisi ed anzi "sommari" per effettuare analisi puntuali, specie riguardo ai volumi, distorce a priori l'analisi in modo insanabile e ci fornisce una visione completamente falsata del mercato, portandoci quindi a prendere decisioni operative altamente fuorvianti e spesso ingannevoli, con risultati decisamente dannosi per le nostre tasche.

Questo sotto un chiaro esempio del concetto a cui mi sono appena riferito sul future DAX in un semplice movimento registrato in totale assenza di dati MACRO durante una giornata qualsiasi.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



Ora vi chiedo......Come potete monitorare/analizzare efficientemente in un solo secondo 9.5 punti di oscillazione (19 tick di DAX) e ben 150 differenti cambi di prezzo, alternati tra bid e ask in un solo secondo se il vostro datafeed nella migliore delle ipotesi regista 4 scambi differenti al secondo (vedi Interactive Brokers che registra 1 scambio ogni 250 millisecondi = 4 al secondo) oppure effettua una approssimazione di questi scambi di poco differente da quelli di IB (vedi Visual Trader)che accorpa e filtra il flusso dati, specie se voi volete monitorare la Pressione Book ?
Se dite di farlo o realmente pensate di farlo usando questi datafeed, probabilmente o non siete consapevoli di ciò che fate o di come lo state facendo in quanto state effettuando delle "sommarie e grossolane approssimazioni" su una tipologia di analisi che invece richiede una estrema accuratezza per essere considerata valida e che se fatta in modo sommario, rischia seriamente di portare l'operatore ad effettuare scelte decisamente opposte a quelle che invece una attenta analisi fornirebbe, con evidenti risultati di "SISTEMATICHE PERDITE".
Se dunque vi fermate a riflettere su queste considerazioni oggettive e dimostrate con dati alla mano inconfutabili e che chiunque può reperire se ne ha voglia, fermatevi anche a riflettere su un altro aspetto, ovvero sul fatto che se qualcuno vi dice che le analisi che lui fa utilizzando questi dati, sono puntuali e precise, o lui stesso non è consapevole di ciò che vi dice, il che dovrebbe farvi subito dubitare della sua competenza /professionalità visto che non si accorge di una tale palese distorsione, oppure vuole convincervi della bontà delle sue analisi per motivazioni diverse da quelle tecniche, il che di solito comporta volontà commerciali, che in questo caso sono tutte a vostro SFAVORE, visto che pagate per avere in cambio uno strumento che non offre affatto ciò che "promette" di segnalare.

Bene per ora mi fermo qui, facendo solo un'ultima osservazione..........se volete fare analisi sui volumi e la volete fare in modo puntuale, preciso ed affidabile, diffidate di chi vi vende segnali, software o quant'altro che si "affidi" a datafeed non affidabili come quelli a cui mi sono riferito sopra.
Se volete fare analisi sui volumi, verificate attentamente l'affidabilità del software a cui affidate le vostre scelte, specie se è un software che pagate e verificate la competenza tecnica, tecnologica ed ingegneristica nonché di programmazione della persona che vi propone certe soluzioni............se le persone che vi propongono certe alternative di analisi sono le prime a non rendersi conto di certe inefficienze tecniche e di certi sviluppi tecnologici, è evidente che non hanno tutte le competenze che noi gli attribuiamo ed è altrettanto evidente che il loro fine non è quello di fornirci e metterci in mano uno strumento valido, ma il loro fine è quello di intascare la vendita, da commercianti quali spesso sono.
Da trader operativo, quale mi ritengo( visto che questi strumenti me li sono sviluppati e programmati da solo per il mio personale trading operativo), nonché diretto sviluppatore/programmatore delle logiche qui esposte o da me pubblicizzate nei miei studi, se mai qualcuno di voi mi facesse notare l'inefficienza di certi strumenti o soluzioni tecnologiche che io ho deciso di utilizzare e io mi rendessi conto che tali soluzioni da me adottate fossero realmente inefficaci e non più valide, sarei il primo a ringraziarvi per questa segnalazione in quanto mi fareste accorgere di ciò che da solo non ero riuscito ad osservare, evitandomi così diversi errori derivanti da tali inefficienze e evitandomi di perdere denaro nel continuare ad utilizzare in prima persona certi strumenti nella mia operatività. Sarei quindi il primo a guadagnarci dalla vostra segnalazione/suggerimento.
Se invece il mio fine fosse quello di vendere uno strumento/analisi e non quello di utilizzare in prima persona tale strumento o tipologia di analisi (spesso questi soggetti pubblicizzano ampiamente i loro "prodotti commerciali", ma con grande difficoltà e reticenza dimostrano pubblicamente in diretta di utilizzarli per le loro analisi in modo sistematico e mai con denaro reale - di solito mostrano sempre foto-immagini o slides postume e "scelte ad-hoc" per suffragare la loro validità), continuerei ad oltranza a sostenere la mia causa e la validità del mio strumento, denigrando qualsiasi persona o cosa si frapponesse tra me ed il mio fatturato derivante dalla vendita, in quanto chiunque denigrasse il mio strumento e riuscisse a dimostrane l'inefficacia provata di tale analisi, sarebbe un pericolo per le mie entrate e quindi per le mie tasche e riuscirebbe a togliermi un "incasso certo"...............e da commerciante il cui fine primario è "fatturare", la cosa non sarebbe molto gradita.
Pertanto fate attenzione ...............ne va dei vostri soldi !!!!

Saluti
Gianluca Salvatori

***********************
***********************
Un altro aspetto inerente questa tipologia di analisi sui volumi che oggi a mio parere in modo errato si cerca di indurre a fare sfruttando i volume profile e riguardante i dati è il seguente.
Io oggi posso monitorare l'intero flusso dati con precisione elevatissima e questo specie durante i roll over delle scadenze dei contratti future, monitorando se vedo chiusure di posizione su un contratto/scadenza e parallelamente aperture della stessa posizione sul contratto/scadenza successiva, cosa che non riuscirei a fare o comunque otterrei una informazione deviata in quanto parziale se osservassi in prossimità della scadenza /Roll over solo il cosi detto "front contract".
Spesso infatti chi detiene posizioni importanti per periodi prolungati si chiude sulla scadenza attuale e si riapre sulla scadenza successiva, facendo una operazione di segno opposto.
In questa immagine sotto, relativa alla settimana in cui si è avuto il ROLL Over sul future 6E Euro-USD di giugno (Euro Fx future), è chiaramente visibile che nello stesso istante in cui è stata chiusa una posizione in essere SHORT su scadenza giugno, per protrarre tale posizione su scadenza successiva, si è comperato giugno (segno opposto alla posizione in essere, per chiuderla su giugno) e si è venduto Settembre (riaprendo di fatto la posizione SHORT).
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



Come è ben visibile nel grafico sopra con precisione elevatissima, nello stesso istante sono passati nel mercato 954 ordini diversi per un totale di 3081 contratti in acquisto su scadenza Giugno e parallelamente in contemporanea sono stati venduti 3080 contratti tramite 953 ordini diversi su scadenza Settembre. In pratica nello stesso istante si è acquistato Giugno e si è venduto Settembre con stessa modalità di ordini, stesso quantitativo e stessa frequenza di ordini, fatto tramite HFT.
Il grafico infatti riporta la lettura di 954 ordini diversi l'uno dall'altro nello stesso secondo cosa che datafeed quali Interactive Brokers o VisualTrader o Open&Cry o altri non sarebbero in grado di rilevare, mentre DTN IQfeed o Zenfire fanno.
Bene !!!.......ora vi chiedo:
Analizzando i volume profile dell'Euro Fx su scadenza Giugno, se voi vedeste passare al mercato 3080 contratti sparati in un solo secondo su un livello di prezzo quale 1.4603.......cosa pensereste ?
Mi permetto di dire che probabilmente pensereste che su quel livello di prezzo hanno costruito un bel muro di volumi !!!
Invece il mercato non ne ha risentito minimamente in quanto i volumi acquistati su Giugno erano una semplice chiusura di posizione per Roll Over che è stata nello stesso istante riaperta su Settembre ed il mercato è prima sceso ben sotto 1.4603 e poi ci è ripassato sopra superandolo al rialzo, senza minimamente sentirlo a dimostrazione che non era un livello operativo sensibile in quanto dato da uno scambio per ROLL Over su precedente posizione già in essere.
Ora vi chiedo.........potete visti questi risvolti, considerare il Volume Profile ancora LO STRUMENTO ADATTO per analizzare i volumi ? Potete con il Volume Profile vedere ed avere informazioni simili a quelle che il sottoscritto riesce a vedere come da immagine sopra ?
Ma soprattutto, riuscite a vedere con dati di bassa qualità quali quelli menzionati sopra, questo tipo di informazioni inerenti il flusso dei volumi ?
Se non riuscite a farlo, allora chiedetevi che cosa c'è di sbagliato nelle vostre analisi sui volumi........il modello di analisi ? I dati utilizzati ? Il protocollo o algoritmo utilizzato ?
E non da ultimo chiedetevi........potete disporre delle informazioni disponibili che il mercato offre così come sopra riportato, con l'utilizzo del Volume Profile ?

*******************

Il problema che molte broker house oggi hanno è dato dalla velocità di flusso dati che le stesse borse valori hanno deciso di adottare con l'applicazione dei loro protocolli (vedi FIX FAST 2.0 per il CME o Eurex 13.0 per Eurex ecc....).
Questi nuovi protocolli trasmettono i dati così come vengono ricevuti da tutti coloro che inviano ordini al mercato, pertanto è possibile che nello stesso istante vengano inviati N ordini di acquisto/vendita da N parti diverse del mondo, ognuno dei quali di questi ordini porta con se una quantità scambiata (volume). Questo non fa altro che moltiplicare esponenzialmente la quantità dati trasmessa che per necessità tecnologica (maggiori bit = maggiori dati) richiede una maggiore capacità/struttura di trasmissione (linee dati più veloci, server ridondanti e potenza di invio/ricezione nettamente maggiore).
Prova a pensare che fino a ieri, tu come broker inviavi pacchetti dati ai tuoi clienti che utilizzano la tua piattaforma, in cui ogni ordine (ipotiziamo 1 al secondo) portava con se 6000 volumi scambiati.
Oggi le borse decidono di adottare un nuovo protocollo di invio e quindi di disgregare quei 6000 volumi e trasmetterli con frequenze non più di 1 al secondo, ma fino a 3000 al secondo (1 ogni 0.3 millisecondi).
Come broker ti trovi quindi a gestire una mole di dati che fino a ieri in 8 ore di contrattazione era pari a (calcolo esemplificativo e sommario giusto per dare un senso numerico alla questione):

IERI
1 bit al secondo ( 6000 volumi) = 60 sec = 60 bit
60 minuti = 3.600 bit
8 ore di contrattazione = 3600 x 8 = 28.800 bit

OGGI
3000 bit al secondo (nuova frequenza di invio)
3000 x 60 sec. = 180.000 bit (1 minuto)
180000 x 60 min = 10.800.000 bit (1 ora)
10.800.000 x 8 ore = 86.400.000 bit

Questo solo per quanto riguarda un solo strumento trattato nel mercato. Prova a pensare che enorme volume in più rappresenta la stessa cosa per tutti i titoli, future ecc... ecc... trattati in un singolo mercato per cui si vuole fornire il flusso dati al cliente ? Pensa poi a cosa significa questo relativo a tutti i mercati potenzialmente negoziabili su quella piattaforma.

In sostanza i broker non sono strutturati per far passare un flusso dati di tale portata. Sarebbe come chiedere loro di far passare l'acqua presente in un bacino artificiale contenuto e arginato da un diga, attraverso un semplice rubinetto di casa.
Ecco quindi che non potendo sempre aumentare la capacità di invio e la struttura tecnologica alle dimensione nuove necessarie, in quanto questo comporta nuovi investimenti, nuove infrastrutture, nuove personale per gestire strutture maggiori e più complesse, optano per una accorpamento sommario che in qualche modo faccia arrivare il flusso dati nella piattaforma del cliente, con una speranza..........
"Sperano che il cliente poco esperto ed attento a queste cose, abituato a fare analisi su barre a tempo e NON a tick, volume, punti, non si accorga di tale distorsione e soprattutto non vada mai a verificare tale situazione".

Se tu invece fai analisi sui volumi e se sei attento a ciò che ti passa sotto il monitor, non puoi non accorgerti di tale situazione in quanto in più occasioni ti farebbe scattare un campanello di allarme che ti metterebbe in allerta e con il tempo, quel campanello dovrebbe suonare come una campana di chiesa, specie se vuoi analizzare il flusso di volume in continuo leggendo i volumi in acquisto ed i volumi in vendita (Bid - Ask).
Questa attenzione sale maggiormente se tu sulla base di quei dati che vedi e che rielabori, fai le tue scelte operative e quindi metti i soldi nel mercato.
E' normale infatti che l'attenzione al grafico sia piuttosto elevata nel momento in cui si deve prendere una decisione /scelta operativa e quindi difficilmente nel tempo queste cose possono "passare inosservate" a chi veramente le utilizza.
Scelte che quindi potrebbero rivelarsi altamente fuorvianti e indurre facilmente in errore.
Il motivo è semplice........il broker per "risparmiare" accorpa più ordini (sia di acquisto che di vendita) insieme in modo sommario ed approssimativo tagliando di netto, direttamente alla fonte la possibilità di riuscire a distinguere un volume in Bid(vendita) da un volume in Ask(acquisto). Questa alterazione essendo fatta direttamente alla fonte (è il broker o data vendor che la fa), non è sanabile a posteriori ed è persa definitivamente senza possibilità di recupero.
In passato mi sono accorto di questo aspetto (ero molto attento a ciò che il grafico e l'indicatore mi segnalava) proprio utilizzando il software di proprietà di un personaggio che ha fatto di questo argomento il suo motivo di sussistenza. Il suo nome, Antonio Lengua proprietario del sito "thehawktrader.com".
Quel software che forzatamente era e se non è cambiato, anche oggi credo sia utilizzabile SOLO con dati provenienti da Interactive Brokers o VisualTrader in più occasioni mi portò a sbagliare "DECISAMENTE" prendendo delle SONORE CANTONATE pagate molto care, molto più di quanto costasse il canone mensile di abbonamento di quel suo software VolT rispetto ai soldi persi nell'operatività reale a causa di quelle pessime informazioni fornite da quel suo software VolT.

Cos'è VolT - www.thehawktrader.com

Ricordo bene che quando feci notare queste discrepanze tra indicazioni dell'indicatore (pressione Book) e andamento del prezzo (diametralmente opposto all'andamento dell'indicatore che in teoria dovrebbe anticipare il movimento del prezzo), in più occasioni, il proprietario del software, il sig. Antonio Lengua che solo poi scoprii che non era il vero programmatore dello stesso, ma che anzi affidava in outsourcing la programmazione a terzi più competenti di lui, e quindi non aveva alcuna competenze tecniche in materia, ma solo teorica di come "avrebbe dovuto funzionare il tutto", ma che in pratica ed operativamente funzionava in modo assai diverso, mi fece notare che "probabilmente" ero io a non saper leggere il mercato o che comunque c'era in me qualcosa che non mi permetteva di utilizzare quello strumento in modo corretto e come si doveva. Essendosi ripetuta la cosa svariate volte causandomi cospicue perdite, alla fine non misi più in discussione le mie capacità (che con il senno di poi si rivelarono decisamente buone), ma misi in discussione le capacità e la professionalità, nonché correttezza etica del soggetto che mi aveva venduto quel software "apparentemente eccezionale", ovvero misi in discussione  il software stesso e ciò che lui sosteneva in modo così deciso e quindi decisi di investigare e scoprii molte cose, fin troppe visti i risvolti successivi, e giunsi così alle conclusioni sopra riportate che ho deciso di rendere pubbliche al fine che non capiti ad altri la sventura e la perdita economica che è capitata a me e che anche altri prendano coscienza di cosa significa avere a disposizione dati di qualità.
(non vi dico gli innumerevoli tentativi di screditarmi che ha attuato il soggetto in questione  (Antonio Lengua, alias thehawktrader) una volta visto ciò che stavo facendo GRATUITAMENTE per creare consapevolezza nell'abito del trading in materia di dati e di analisi sui volumi - è evidente che questa cosa lo ha screditato e danneggiato non poco mettendo a nudo le sue "presunte capacità" nonché le inefficienze tecniche del suo software, oltretutto lasciando una traccia disponibile nel tempo a tutti coloro che decidessero di approfondire l'argomento, ma non è colpa mia se i numeri dimostrano inconfutabilmente ciò che scrivo, supportati anche dagli attestati ufficiali degli stessi fornitori di dati che confermano doppiamente quanto i numeri stessi indicano..........io purtroppo ho pagato questo a caro prezzo sul mercato con sistematiche perdite di migliaia di Euro causate da quel software, ma mi è servito per capire come funziona oggi il flusso dati e un'analisi corretta sui volumi)

Qui sotto alcune immagini pubbliche (vedi link diretti al sito pubblicate a suo tempo dallo stesso proprietario e titolare del software a cui si riferiscono) relative al software utilizzato e commercializzato dal soggetto a cui mi ero anche io affidato nel 2008/2009 e che a quanto pare ancora oggi continuano a fornire le stesse indicazioni sbagliate (vedi grafico dell' 8 febbraio 2011 ) in quanto non è stata sanata questa problematica tecnica del software stesso che al contrario e dopo svariate notifiche in merito alle problematiche tecniche, viene ancora commercializzato così oggi, come allora.

La linea di colore verde rappresenta il prezzo, mentre la linea sottile azzurra (a puntini) rappresenta la pressione Book del software ( VolT di proprietà di "thehawktrader" ) che usa dati accorpati.

Future DAX 8 febbraio 2011
Se la pressione Book è un indicatore che anticipa il movimento dei prezzi nel breve/brevissimo in quanto misura la forza dei volumi esercitata sul book di negoziazione....
Come può una pressione book essere per circa 2 ore diametralmente opposta all'andamento dei prezzi a cui fa riferimento con una escursione di prezzo pari a 40 punti DAX (pari a 1000€) (da 7336 a 7296) ??
http://www.thehawktrader.com/ita/imm...tatto8febb.gif  (sembra che questa pagina "ufficiale" proveniente dal sito proprietario sia stata "stranamente" oscurata di recente...... chissà perché !!!!)

DAX 8 Febbraio 2011 VolT - Antonio Lengua - thehawktrader 
(link ancora attivo e fruibile - NON OSCURATO)

(clicca sull'immagine x ingrandirla)



Future DAX 8 Febbraio 2011 - con mio indicatore e dati Zenfire (differenza)
DAX 8 Febbraio 2011 - mio indicatore Press Book

Come si vede da questa figura, il mio indicatore Pressione Book che ho creato per Multicharts (il grafico è realizzato con piattaforma Multicharts) segue in modo piuttosto preciso i prezzi del mercato nella stessa giornata indicata dal grafico sopra relativo all'altro software che utilizza ancora oggi dati forniti da VT e IB.
L'indicatore in questo caso identifica, come è suo dovere nella maggior parte dei casi, divergenze che anticipano i successivi movimenti dei prezzi nel breve brevissimo e segue il movimento del mercato per il restante tempo, come d'altronde le quotazioni del book di negoziazione fanno

(clicca sull'immagine x ingrandirla)


In questo caso del maggio 2008 che mi fece riflettere non poco, addirittura la pressione Book è stata dalle 8:00 di mattina fino alle 17:00 del pomeriggio diametralmente opposta all'andamento dei prezzi e questo non può essere specie per 140 punti di salita del DAX (140 punti DAX = 3500€) ........qualcosa all'epoca in quel software commercializzato dal soggetto a cui ho fatto riferimento prima non ha funzionato, come purtroppo ancora oggi, come invece avrebbe dovuto !!! Quel qualcosa oggi a me è chiaro cosa fosse.
DAX 4 maggio 2008 - VolT Lengua - thehawktrader

(clicca sull'immagine x ingrandirla)


Come è possibile vedere da queste immagini relative a software non miei (VolT di proprietà del sig. Antonio Lengua titolare del sito "thehawktrader.com") e non commercializzati da me, con cui non ho nulla a che fare, dati di differente qualità, forniscono operativamente indicazioni assai diverse ed in alcuni casi meritevoli, mentre in altre assolutamente fuorvianti e pagabili a caro prezzo.
La cosa che personalmente non condivido da un punto di vista di etica personale è che il venditore del software menzionato sopra, pur conoscendo questo aspetto di inefficienza tecnica, in quanto è stato da me reso pubblico in vari Forum, post, incontri ecc... a partire dall'estate 2009 ad oggi in svariate ed innumerevoli occasioni  in cui è intervenuto anche lo stesso distributore di quel software, egli continui a pubblicizzarlo e commercializzarlo e spingerlo nei vari meeting di settore, senza remore ai neofiti inconsapevoli che ne facessero richiesta e questo non lo ritengo un atteggiamento da professionisti del settore, ma lo vedo molto più assimilabile a commercianti volti a "fatturare".

NON SOLO........In questo specifico caso si denota una "voluta" intenzione nel comportarsi in questo specifico modo ed il motivo è presto detto e supportato anche in questa occasione da fatti inconfutabili (il latini dicevano: "verba volant, scripta manent"  ...... e questi scritti la dicono proprio lunga !!!!).
Questo sotto lo stralcio di una mail intercorsa tra me e il sig. Antonio Lengua, proprietario del software  VolT  menzionato sopra in data 23 Agosto 2007, quando ancora anche io ero completamente ignaro dell'importanza della qualità dei dati nell'analisi sui volumi, in cui io chiedevo alcune specifiche inerenti l'indicatore che analizza il flusso dati Bid-Ask per costruire la pressione Book e lui così mi rispondeva...

Citazione:
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da:   the hawktrader
Date: 23 agosto 2007 14:56
Oggetto: Re: Richieste INFO
A: Gianluca Salvatori

"Una piccola annotazione sugli indicatori che mi hai chiesto : quando si analizzano i dati nel campo high-frequency, diventa fondamentale la bontà dei dati stessi : se anche ti dicessi l'algoritmo che ci sta dietro, basterebbe un piccolo errore di programmazione, o di flussi dati del tuo broker non accuratamente studiato e analizzato, che l'indicatore ti fornirebbe informazioni totalmente fuorvianti. I dati arrivano molto velocemente, un flusso come ben sai imponente : organizzarli , studiarli, analizzarli a livello di millisecondi non è una sciocchezza. Solo cosi, con un debug accurato del flusso, confrontato anche con flussi di altri brokers, si puo' arrivare ad un indicatore preciso. Io posso garantire il mio algoritmo , ma non quello scritto da altri : e corro inoltre il rischio che un programma scritto male faccia dei danni al suo utente, e invece di aiutarlo lo danneggi, demotivando l'utente e gettando discredito sull'indicatore stesso (che invece sarebbe corretto ma male programmato)."
-----------------------------------------



Ora alla luce di quanto esposto sopra e di quanto scritto ed analizzato "con il senno di poi" di quanto mi è stato scritto e poi venduto, le domande che mi sono posto sono:

1 - Il soggetto che mi ha venduto quel software su cui io basavo le mie analisi e la mia operatività reale,con denaro reale, mi ha raccontato di aver fatto un'accurata analisi dei dati e dell'indicatore di cui "poteva garantirne la validità" (come da lui stesso scritto), ma in realtà mi ha raccontato frottole per farsi bello e farmi credere di avere competenze maggiori di quelle che in realtà ha (uso il presente in quanto il software VolT  ancora oggi ha le stesse caratteristiche di allora in merito all'utilizzo di certi dati), in quanto non si è accorto della elevata inefficienza nell'uso di quei dati per fare certi tipi di analisi sui volumi, denotando una mancanza totale di competenza in merito a quanto lui stesso mi ha venduto.........anche se ancora ad oggi continua a vendere quel software con le medesime caratteristiche sopra descritte ed immutate, consapevole  dell'inefficienza fornita ed a fare corsi a pagamento in cui spiega come sfruttare quello stesso software per una "efficace e profittevole operatività" sfruttando i volumi !!!

oppure....

2- Il soggetto che mi ha venduto quel software, era ben consapevole sin dagli albori (Agosto 2007 - data della mail sopra riportata) della scarsa validità di quei dati per fare analisi sui volumi, ma ha continuato e continua tutt'oggi comunque a vendere quel software e permette di utilizzarlo incassando costantemente il canone di utilizzo, pur sapendo che può indurre in facili errori di interpretazione del mercato e quindi operativi.

Sta di fatto che mi sono dovuto accorgere da solo dell'inefficienza di quella combinazione software + dati a mie spese e a carissimo prezzo sul mercato !!!

Il mio suggerimento quindi, rivolto a chi vuole fare analisi sui volumi nell'interesse di chi fosse interessato, è quello di porre grande attenzione e cautela a chi vi rivolgete in termini di competenze tecniche ed operative, in quanto se le persone che pubblicizzano certe logiche a cui sono legati anche aspetti commerciali evidenti, non si accorgono di distorsioni così macroscopiche, ma dicono di utilizzare loro stessi quegli stessi strumenti o peggio ancora ne celano volutamente l'esistenza pubblicizzando solo il lato positivo ed omettendo tutto il resto, specie quando si rivolgono a neofiti del trading che si "affidano con speranza" al soggetto con cui interloquiscono, probabilmente come ho scritto già in passato, puntano non tanto nel fornire a voi uno strumento valido per cui pagate, ma ad incassare da voi la vendita finché non vi accorgerete dell'inefficienza per cui avete pagato e magari nel frattempo avete anche acquistato il "pacchetto completo" con corsi, libri, seminari e chi più ne ha più ne metta !!!!

Dunque ......FATE ATTENZIONE !!!!

Gianluca

(guarda questo brevissimo video di 1 min e 47 sec.)
La frase finale di questo brevissimo trailer coglie nel segno per analogia, in merito a questo aspetto inerente la qualità dei dati per fare analisi sui volumi ed il soggetto che cercò di screditarmi perché ho smascherato e reso pubblico il suo "giochetto commerciale" per fare analisi in modo "poco efficiente".



la meccanica emozionale nel Trading


(vai al canale Vimeo x vederlo in HD)


(leggi anche questo mio post del Settembre 2010:
The Trading Mind - il funzionamento della mente nel trading )

La strada del Trading è disseminata di cadaveri di persone o per quel che resta di loro, di potenziali Zombie che pensavano o ancora pensano che il trading sia una sorta di autostrada a pagamento verso il successo o la ricchezza.
Il Trading è una vera e propria professione, in tutto e per tutto al pari delle altre più conosciute e "rispettate" e come tale, per farlo, si richiede lo stesso rigore e diligenza e dedizione che si richiede nelle altre professioni.
Ecco quindi che per fare trading sono necessarie competenze che ci permettono di affrontare il mercato. Non ci si improvvisa trader solo perché si hanno soldi su un conto con qualche Broker o perché possiamo osservare il mercato tramite piattaforme di analisi da casa. Il trading è una professione e come per ogni professione non ci si improvvisa, ma si devono sviluppare delle COMPETENZE
Queste competenze sono di 2 tipi:

-TECNICHE (analisi del mercato attraverso logiche di interpretazione del mercato)
-PSICOLOGICHE (saper gestire la propria persona e le proprie emozioni al fine di realizzare ciò che la tecnica ci suggerisce)

Ipotizzare di fare Trading prescindendo anche solo da una di queste due componenti significa dirigersi verso il FALLIMENTO e l’ INSUCCESSO ASSICURATO
E’ credenza comune che la differenza tra successo ed insuccesso nel trading risieda nella scelta della tecnica utilizzata, nella metodologia di analisi, nellapiattaforma o nel Trading System utilizzato.
La grandissima maggioranza di chi fa trading dedica un enorme dispendio di energie nel «cercare» la componente tecnica che possa renderli vincenti. Non a caso i forum di trading trattano per oltre il 90% del loro materiale pubblicato di strumenti e tematiche legate all’aspetto tecnico del trading.
In realtà la tecnica non è affatto il fattore discriminante che porta al successo, ma al massimo è quel fattore che facilita il SUCCESSO, ma non lo determina.
Come in qualsiasi professione diversa dal trading e come la realtà generalizzata dei professionisti ci dimostra, la differenza viene fatta dal singolo e da come egli riesce ad applicare/enfatizzare la tecnica appresa rendendola nelle sue mani uno
STRUMENTO VINCENTE.
Qualsiasi professionista di successo è tale in quanto è un tipico esempio di unione tra le sue competenze tecniche e le sue capacità umane. Lui è il BINOMIO «vincente» frutto del MIX unico dato da ciò che Lui è unito con ciò che Lui sa.
Questo è evidente nel trading, specie quando si fa del Trading Simulato.
Cos’è che discrimina il paper Trading rendendolo di norma profittevole rispetto al trading con denaro reale tale da renderlo così difficile, spesso trasformando ciò che in «simulato» è profittevole, in qualcosa di sistematicamente perdente ?
Perché quando simuliamo abbiamo successo mentre quando facciamo seriamente, sbagliamo ?
Queste solo alcune verità oggettive che pochi si soffermano ad indagare e ancora meno cercano il modo per risolvere, cercando le soluzioni al di fuori di se stessi con nuovi indicatori, nuove metodologie o nuovi trading system.

Al corso affronteremo diversi argomenti inerenti queste tematiche, tra cui:
-Come le emozioni influiscono nel processo di trading
-In che modo le emozioni alterano la nostra capacità razionale
-Che rapporto di forza esiste tra mente emotiva e mente razionale
-Come si formano i pensieri nella mente
-La biologia evolutiva che ci ha portato ad essere ciò che oggi siamo
-La biologia è più forte della volontà razionale (è nel nostro DNA)
-La mente emotiva domina la mente razionale biologicamente
-La velocità di risposta della mente emotiva è 6 volte superiore della risposta della mente razionale
-Cos’è il «rapimento emotivo»
-Cos’è il «Corto circuito emotivo»
-Perché la CONCENTRAZIONE non può nulla contro la mente emotiva ?
-Perché lo «Stato di Flusso» o «FLOW» o «ZONA» o «ZONE»
è marginale e subordinato alla mente emotiva ?(vedi nota a fondo articolo)
-Come comportarsi per gestire tutte queste tematiche
-Come sviluppare nel tempo un percorso auto ri-educativo che ci supporti e ci agevoli nel trading
-Come imparare a gestire ed educare da soli la propria emotività giorno per giorno.

Esistono processi biologici che legano la mente emotiva con le reazioni che il corpo manifesta e che la mente produce che permettono di ri-educare le nostre emozioni al fine di renderle funzionali al nostro volere.
E’ possibile attuare un percorso di ri-educazione strutturato per imparare a gestire e riconoscere le emozioni e gli stati emotivi che ci ostacolano al fine di sopirli o ancora meglio di far si che assecondino il nostro volere e che quindi enfatizzino il nostro risultato.
La scienza moderna grazie alle ultime tecnologie ha dimostrato che la mente emotiva è in grado di agire come un moltiplicatore delle performance che l’uomo vuole attuare o al contrario, se la mente emotiva è in contrapposizione al nostro volere, ne limita fortemente le possibilità di realizzo anche quando il risultato è facilmente ottenibile.
Conoscere le dinamiche che regolano l’attività della mente, le gerarchie dei processi funzionali ed i meccanismi che la mente attua seguendo un ordine biologico sviluppato in milioni di anni di evoluzione che in nessun modo può essere sovvertito in quanto appartenete al nostro DNA umano, ci permette di SAPERE in che MODO AGIRE al fine di correggere ciò che ci ostacola.
Attraverso questi processi di ri-educazione possiamo far si che il nostro trading sia quanto più rispondente alle tecniche da noi utilizzate, prive di condizionamenti emotivi che ne limitino o peggio ne sabotino la realizzazione.



***********
Note in merito alla relazione tra "STATO di FLUSSO" e trading enfatizzato da alcuni che sostengono sia la "via" per raggiungere "grandi performance".

Lo stato di flusso è ampiamente studiato in particolar modo in ambito sportivo professionistico in quanto una corretta preparazione mentale aiuta ad ottenere performance di elevato livello relative all’atleta che si accinge alla prestazione.
Il problema in questo contesto è che non viene considerata una enorme differenza tra l’ambito sportivo e l’attività di trading sui mercati finanziari da chi ne enfatizza le possibilità di utilizzo, differenza che risiede nella sostanziale diversità di prospettive tra gesto atletico ed operazione finanziaria.
Lo sportivo, qualsiasi sia la sua disciplina, è sempre consapevole di cosa lo attende nel suo gesto atletico, quale percorso sciistico, quale distanza di corsa deve percorrere, quale buca golfistica deve affrontare, quanti e quali piattelli a cui sparare nel tiro al volo, ecc…ecc….
La difficoltà dello sportivo risiede nel suo gesto atletico che può essere più o meno performante, più o meno sopra/sotto le sue possibilità atletiche (lo stato di flusso è sempre relativo a se stesso e mai assoluto), ma mai la difficoltà risiede nella conoscenza a priori del terreno di gioco.
Il trader invece, pur conoscendo la sua tecnica anche perfettamente, si trova ad operare in una condizione di ambiente mutevole, incerto, non conosciuto a priori, in cui è il mercato che decide e modifica continuamente il «terreno di gioco». Quindi per quanto il trader sia ben focalizzato sulla sua metodologia, per quanto sia centrato mentalmente con il mercato, la sua operatività rimane comunque frutto di eventi statistici che possono concretizzarsi sia positivamente (successo dell’operazione) che negativamente (operazione chiusa in perdita).
Il trader, pur essendo in stato di flusso, potrebbe senza alcun problema realizzare una serie di operazioni tutte negative in quanto non sarebbe lui a non essere allineato con il mercato, ma sarebbe la sua metodologia che per quanto ben applicata dal trader, risulterebbe in quel contesto ed il quel frangente comunque fallimentare e quindi portatrice di perdite.

In quest’ottica, lo stato di flusso non può nulla nella determinazione del risultato operativo.

Vi è inoltre un ulteriore aspetto che viene sottostimato in ambito di applicazione del concetto di flusso inerente il trading, ovvero la capacità di mantenere in modo durevole e nel tempo la concentrazione, prerogativa quest’ultima necessaria e fondamentale per entrare nello stato di flusso.
E’ dimostrato infatti che la concentrazione mentale è una capacità che coinvolge gli emisferi cerebrali cognitivi, razionali e che tale capacità di concentrazione, oltre ad essere subordinata alla componente emotiva, come abbiamo ampiamente analizzato in precedenza, non è stabile nel tempo, ma oscilla in fasi alterne.
Tipico esempio di questo lo abbiamo con «l’indice di distrazione» (distraction Index) ideato e studiato da Albert Einstein il quale sosteneva che era estremamente difficile anche per lui, pur essendo altamente allenato in questo e come tutti sappiamo dotato di capacità intellettive "decisamente superiori alla media", riuscire a mantenere la concentrazione focalizzata per più di 42 minuti.
Considerando quindi che l’attività di trading si svolge nell’arco di una giornata lavorativa e che non siamo noi a definire quando operare, ma la nostra metodologia in funzione di ciò che offre in quel momento il mercato (è il mercato che mi offre solo in determinati momenti la possibilità di operare, a prescindere dalla mia volontà di farlo in quel momento), risulta assai evidente che il concetto di flusso, facilmente applicabile negli eventi sportivi, risulta decisamente inconsistente quando applicato al trading quotidiano.

Lo sportivo conosce sia il QUANDO sia il DOVE dare il meglio di sé. Il suo problema è relativo solo al COME fare per dare il meglio di sé.
Il trader non conosce né il QUANDO né il DOVE, ma conosce solo il COME dare il meglio di sé.

E’ evidente quindi che i presupposti sono sostanzialmente diversi tra sportivi e traders e che le due discipline non possono essere accomunate

La mancanza di conoscenza a priori dell'ambiente in cui si andrà ad operare e soprattutto del modo in cui questo ambiente si presenterà agli occhi del trader, è il presupposto base per innescare uno stato emotivo tipico dell'attività di trading, ovvero l'ANSIA relativa all'esito dell'operazione e la PAURA di ciò che non si conosce a priori che oltre ad essere dei potentissimi inibitori della capacità di concentrazione, sono riconosciuti dallo stesso scopritore della stato di flusso (Mihaly Csiksezentmihalyi) come fattori emotivi assolutamente NON propedeutici per raggiungere tale stato mentale. Il grafico pubblicato dallo stesso studioso dimostra nei fatti che in stati di ansia come anche di paura è quasi impossibile raggiungere lo stato di flusso (vedi lato sinistro dei grafici - Anxiety e Worry).



Non da ultimo inoltre, è studiato e provato da studi psichiatrici e psicologici in merito a tale argomento che il denaro e quindi tutti i processi che possono provocare la sua potenziale perdita, sono fautori di altri meccanismi fortemente inibitori che destabilizzano la percezione di sé del soggetto, delle sue credenze in merito a sé stesso ed alla sua identificazione sociale.
Interessante quanto riportato da "Claudio Widmann nel - IL DENARO COME SIMBOLO: ASPETTI PSICODINAMICI E CLINICI" oppure in
"il DENARO IN TESTA - dello psichiatra Vittorino Andreoli - Rizzoli Editore":

Il denaro motivazionale
Nelle civiltà economicamente avanzate il denaro costituisce uno dei maggiori agenti motivazionali. Prima di trovare conferme sperimentali (Bustreo e Zatti, 2007), questa costatazione empirica trovò
innumerevoli espressioni nelle narrazioni archetipiche. Non si contano le fiabe, i racconti o i film che narrano peripezie indicibili per raggiungere un tesoro e ancora più numerose sono le vicende
reali di uomini che dedicano la vita e le migliori energie al ”fare soldi”. In quanto simbolo, il denaro può rappresentare le motivazioni più disparate: comperare una casa o andare in discoteca, accumulare risparmi o aumentare i consumi. L’adagio secondo cui “sono i soldi a muovere il mondo” dice con quale ampiezza esso agisca da motivazione.
In quanto agente motivazionale, denuncia la rilevanza delle singole motivazioni e il valore che ciascuno assegna alle cose; le analisi di spesa segnalano se i bisogni alimentari contano più o meno dei
bisogni di immagine, rivelano se un’azienda riserva più importanza alla ricerca o alla promozione, se un paese in via di sviluppo attribuisce priorità alla cultura o agli armamenti. Un sondaggio giornalistico condotto negli USA svelò che il 23% degli intervistati (una persona su quattro!) è disposto a commettere un omicidio per diecimilioni di dollari, sapendo di farla franca. E’ un dato sconcertan-te, che parla del valore concreto che viene attribuito alla vita e al rispetto altrui; ma è ancora più sconcertante che quotidianamente vengano commessi crimini per molto meno di diecimilioni di dollari e senza alcuna certezza di farla franca. Osservazioni di questo tipo mettono a nudo la pochezza delle motivazioni di molte persone.
....
....
Il denaro potente
Appropriandosi del denaro, l’uomo contemporaneo ne acquisisce le proprietà simboliche, esattamente come, appropriandosi di un oggetto-mana, l’uomo arcaico ne acquisiva la forza numinosa. La ricerca sperimentale ha ripetutamente confermato che la disponibilità di denaro influenza la percezione di sé e degli altri (Belk, 1988); nel suo superadditum sono compresi elementi di imponenza, superiorità, eccezionalità, importanza. Attraverso un meccanismo di identificazione la ricchezza del denaro si trasferisce simbolicamente al soggetto che lo possiede, consolida la sua immagine e incrementa la sua sicurezza. Fenomenologicamente, vale il principio enunciato da Viederman (1997) secondo cui: “io sono il mio denaro”. Se ciò incrementa la solidità personale, espone anche ai rischi di inflazione psichica. Sul piano individuale, negli stati maniacali atteggiamenti di grandeur personale procedono in parallelo con atteggiamenti di grandeur economica. Sul piano collettivo si ravvisa una stretta connessione fra la grande inflazione economica che colpì la Germania nei primi anni Venti e l’inflazione psichica che divampò poco dopo, alimentando in Germania il mito del superuomo, della superiorità razziale e di una Germania al di sopra di tutto (Deutschland über alles).
L’auto-percezione di forza e importanza si accompagna caratteristicamente a vissuti di potere personale. L’affinità fra denaro e potere è un dato accessibile all’esperienza comune e confermato da interessanti affinità linguistiche. Il termine ‘facoltà’, per esempio, indica sia l’ammontare dei beni, sia le possibilità di una persona ed è stato accertato statisticamente che il possesso di denaro procede in parallelo conferisca maggiore potere sociale (Ferrari e Romano, 1999).
Se la relazione fra denaro e pulsioni di potere è chiara, merita però essere chiarita l’essenza psicologica di questa pulsione. La mitologia attribuisce ad Alessandro Magno l’affermazione che “al potente conviene anzitutto vincere se stesso più che il proprio nemico”; la psicologia precisa che la volontà di potenza è determinazione nel superare gli ostacoli interni, le proprie debolezze e le proprie limitazioni, non a dominare gli altri. Volontà di potenza è un voler-diventare-più-forti, un volersi accrescere e realizzare le proprie potenzialità; è volontà di singolarizzarsi (Adler, 1912). La funzione simbolica del denaro attiva la volontà di singolarizzarsi in molte forme: nell’autocontrollo finalizzato al risparmio, nella determinazione giovanile di fare carriera, nell’intraprendenza di fondare una nuova impresa, nel coraggio di emigrare verso paesi più ricchi. In queste e in altre forme il denaro costella la potenza accrescitiva dello spirito umano.

...
...
E’ evidente quindi che la potenziale perdita di denaro, influisce sulla stabilità emotiva del soggetto e ne innesca meccanismi di ansia e paura che minano la percezione di sé stesso e delle certezze materiali e psichiche che circondano la vita di ciascun uomo.

La mia personale conclusione quindi, in seguito ad una attenta analisi oggettiva del fenomeno e consapevole dell'influenza ed ingerenza della mente emotiva sulla mente razionale, è che lo Stato di Flusso è difficilmente raggiungibile durante l'operatività di trading. E' risaputo infatti che anche traders di professione che lavorano per istituzioni finanziarie professionali in qualità di istituzionali, pur operando con soldi non propri, ma di proprietà dell'istituzione, sono soggetti a fortissimi stress emotivi che li inducono spesso in errori tipici che li accomunano con il trader retail (da casa). La letteratura in materia è piuttosto ricca di storie di questo tipo.












Sostenere quindi che lo Stato di Flusso possa permettere di raggiungere grandi performance inerenti il trading, ritengo personalmente essere cosa priva di fondamento per mancanza di presupposti base necessari. Non a caso lo Stato di Flusso è ampiamente studiato ed osservato in ambito sportivo e NON in ambito finanziario e questo non credo sia dovuto ad una disattenzione del personale finanziario e dei coach manager finanziari adibiti a monitorare il team di traders sotto la loro supervisione.

Volumi Up-Down .......indicano chi prevale come forza di spinta

Personalmente ritengo (questo il mio personale punto di vista) che i Volumi non debbano essere tralasciati nelle analisi del mercato in quanto i volumi rappresentano la forza motrice dei prezzi, senza i soldi (Volumi) e la "manifestazione di interesse" di ciascun operatore, i prezzi non si muoverebbero di un singolo tick, quindi è evidente che i soldi sono quello che spingono il prezzo in una direzione o nell'altra e qui credo che non ci sia nulla di nuovo. Il volume (soldi - denaro) rappresentano la causa ed il movimento del prezzo l'effetto di quella causa/forza, così come i giri del motore di un auto (la forza) rappresentano il motivo per cui le ruote dell'auto girano (effetto).

Ora però quello che io personalmente ritengo utile fare alla luce delle nuove potenze di calcolo offerte dalle moderne piattaforme disponibili a chiunque (Multicharts, Investor RT, Market Delta, Ninjatrader, CQG, Trading Technologies, Sierra Chart e tante altre ancora probabilmente anche a me sconosciute) unite con un flusso dati di qualità il più prossimo possibile al flusso dati con cui le borse inviano i dati secondo i loro protocolli (FIX Fast 2.0 CME - Eurex Release 13.0 ) è effettuare una analisi dei volumi in modo puntuale e non "sommario" come invece spesso è stato fatto fino ad ora o come altri continuano a fare ancora oggi, spacciandolo per analisi di qualità e di grande potenza ed efficacia.
Mi riferisco al fatto di analizzare i volumi NON come VOLUMI TOTALI, ma come Volumi divisi e separati tra VOLUMI sviluppati in acquisto e VOLUMI sviluppati in vendita, differenziando le due componenti e quindi le due dinamiche.
Ciò che infatti tutti facciamo durante le nostre analisi consiste nel riuscire a distinguere quale forza prevalga sul mercato, se la forza dei compratori così da seguirli nei rialzi o la forza dei venditori per seguirli nei ribassi e quindi visto che la forza viene espressa dalla massa di denaro e quindi dai soldi, significa che tale forza viene espressa dai Volumi, pertanto volumi in acquisto e volumi in vendita.
Ecco quindi che oggi giorno viste le capacità di calcolo possibili grazie a queste moderne e sofisticate piattaforme utilizzabili da chiunque lo voglia (basta cercare con Google e troverete decine di risultati specie in lingua inglese), possiamo monitorare le dinamiche di queste due forze separatamente e misurare costantemente se prevalgono le forze espresse dai compratori piuttosto che le forze espresse dai venditori.
A mio personale parere, oggi giorno proprio perché possiamo tutti disporre di queste potenze di calcolo, risulta "sommario" ed approssimativo analizzare i volumi intesi in modo totale, considerando insieme in un unico dato i volumi dei compratori con i volumi dei venditori. I volumi totali ci indicano solamente se c'è stata una partecipazione corale nel mercato e non ci indicano affatto la dinamica che compone quella partecipazione.
Dire che il mercato in un determinato lasso di tempo ha sviluppato 1000 contratti/volumi, risulta sommario e ben diverso dal dire che su 1000 contratti/volumi, 800 di questi erano in acquisto e 200 di questi in vendita, permettendoci di evidenziare la composizione dettagliata di quei 1000 volumi ed evidenziando in questo caso che la forza in acquisto è prevalente sulla forza in vendita e quindi dedurre che con grande probabilità prevarranno i rialzi supportati dai prevalenti acquisti.
Ecco dunque che possiamo oggi monitorare e misurare quale forza prevalga sul mercato e con che intensità tale forza viene esercitata.
Ricordate che è fuor di dubbio che anche i grossi investitori istituzionali per guadagnare, sono obbligati a mettere i soldi nel mercato e quindi è possibile monitorare e misurare le dinamiche che si sviluppano nel mercato se lo si osserva con un pò più di attenzione e con strumenti adeguati alle attuali dinamiche di mercato.

Sicuramente qualcuno non sarà d'accordo con questa visione e se ne uscirà con la solita storia che sono tutte stupidaggini e che basta solo il prezzo ecc.... Bene ognuno è libero di farsi la propria idea in merito ed è libero di credere ciò che ritiene più interessante e meritevole per le sue analisi.
Faccio solo notare questa cosa con una analogia.
Una volta per andare da Roma a Milano ci volevano giorni se non settimane di cammino e se si era fortunati, si faceva il viaggio "in groppa ad un somaro" per risparmiare energie. Oggi la stessa tratta si effettua in circa 4 ore di treno ad alta velocità e si è arrivati.
Entrambe le modalità arrivano comunque a Milano.........ma direi che la differenza, la comodità e l'efficienza di viaggio di oggi è enorme rispetto a ieri.
Ecco dunque che le dinamiche dei volumi alla luce delle moderne tecnologie acquistano una rilevanza differente se analizzate nel corretto modo ed il fatto che inizialmente i Volumi fossero analizzati seguendo i protocolli del Market/Volume Profile (primo modello di analisi dei volumi - il viaggio "in groppa al somaro" del nostro esempio), non significa che ancora oggi quegli stessi protocolli siano ancora validi e sicuramente oggi non sono di certo il miglior modo per analizzare i volumi in modo efficiente e soprattutto dinamico come è logico che sia fatto, anche se è ancora fattibile farlo, come d'altronde è ancora fattibile arrivare a Milano partendo da Roma "in groppa ad un somaro !!!"


Notate in questa immagine sotto come i Volumi Down siano marcatamente superiori ai Volumi UP mostrando una decisa disparità di forza esercitata dai venditori sui compratori. I Volumi totali (in alto in marroncino) non indicavano nulla di tutto questo. Come potete osservare, il risultato derivante dalla forza maggiore esercitata dai venditori (Causa) è stato un deciso ribasso delle quotazioni del future DAX(Effetto) passando da 7280 a 7210 (-70 ticks = 1750€ x singolo contratto future). La forza dei venditori ha decisamente superato la forza dei compratori e questo è possibile osservarlo in tempo reale grazie a moderni software ed a dati di qualità che tutti possiamo utilizzare se solo lo vogliamo.

Il mio suggerimento quindi, ancora una volta è quello di uscire dagli schemi "classici" di analisi e di "guardarsi un pò intorno" e vedere ciò che il mercato in termini di analisi già offre......... quindi il mio suggerimento è ancora una volta di spendere un pò più tempo nell'osservare ciò che il mercato già offre come possibilità di utilizzo, specie a chi ama come me fare analisi precise e puntuali evitando di spendere soldi per affidarsi a pseudo esperti che cercano di vendere cose che 90 volte su 100 la rete offre gratis.

Gianluca

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Flussi di volumi dinamici........anticipano i movimenti dei prezzi

Leggi anche questo mio post: Come leggere l'ingresso e l'uscita dei flussi di volume

La letteratura in materia di analisi tecnica è quasi esclusivamente dedicata all'analisi dei prezzi in quanto storicamente non esistevano analisi fatte sui volumi se non per il semplice volume aggregato di fine giornata o volume aggregato della singola candela se osservato su barre intraday (solo dopo il 1992).
Nel 1992 con l'avvento del mercato telematico, le regole sono cambiate ed i paradigmi nonché le variabili disponibili per poter analizzare il mercato nella sua interezza, sono diventate decisamente più complete e significative. L'analisi tecnica però non si è evoluta di pari passo con l'avvento del flusso telematico in tempo reale ed ha continuato ad utilizzare metodologie e paradigmi sfruttati fino ad allora per le analisi fondate su candele daily end of day, nella migliore delle ipotesi si è fatto un piccolissimo passo avanti semplicemente analizzando candele a minuti e non più solo daily.
Questo però è dovuto ad un semplice limite umano che con difficoltà riesce a cogliere sin da subito le potenzialità dovute alle evoluzioni tecnologiche e con ancor più grande difficoltà riesce ad abbandonare le metodologie utilizzate fino ad allora per evolverle o ricreare nuove logiche che permettano di sfruttare in pieno le nuove potenzialità date dalla tecnologia. Spesso in casi simili, si creano addirittura correnti di pensiero volte a sminuire e screditare le "novità" semplicemente perché la stragrande maggioranza con difficoltà riesce ad adattarsi al "NUOVO" più efficiente, migliore, ma per naturale evoluzione......"diverso"......... e come sempre accade, "L'UOMO" tende a guardare in malo modo tutto ciò che è "diverso".
Diverso però non significa migliore o peggiore, ma semplicemente differente dal comune e quindi se poco comune, significa anche poco condiviso e spesso capito poco o male.
Einstein con grande difficoltà e solo dopo svariati anni dalla sua scoperta riuscì a far comprendere alla comunità scientifica la valenza della teoria della relatività, teoria che oggi viene considerata la maggior scoperta di sempre in campo scientifico.
Copernico e Galileo sono altri esempi simili, come anche Leonardo da Vinci, Nikola Tesla o lo stesso Cristoforo Colombo che con grande difficoltà riuscì a trovare chi finanziasse la sua missione "visionaria", e ancora tanti altri nella storia.
Semplicemente "L'UOMO" per sua "ignoranza" e "pigrizia" tende a demonizzare il nuovo perché non lo comprende.
Ecco quindi che dal 1992 il mercato mette a disposizione dell'osservatore una variabile prima non disponibile, ovvero il volume del singolo scambio e lo separa tra scambio/volume in acquisto e scambio/volume in vendita permettendo una marcata evoluzione nell'analisi del mercato stesso se si è in grado di mettere tale informazione all'interno di un contesto ed una metodologia di analisi efficiente e più innovativa, fondata su variabili e logiche differenti dalle logiche passate e soprattutto che sfrutta informazioni puntuali e rilevate in modo assai preciso.
Ecco quindi che si crea un nuovo modo di fare analisi, un'analisi fatta direttamente sui volumi, ma non identificandoli in modo statico ed aggregato come si richiede per l'analisi del Volume Profile, ma fatta in modo dinamico, su strumenti di rilevazione dinamici, come dinamico è il mercato stesso.
Ecco quindi che, come si fa con l'analisi tecnica "tradizionale" basata sul prezzo in cui identifichiamo supporti e resistenze di prezzo, Testa e spalle, Flag, Pennant, canali ecc.....allo stesso modo possiamo rilevare sulla stessa base logica come supporti e resistenze di volume (veri supporti e resistenze di volume), fatte su un indicatore di volume dinamico, ci permetta di identificare anche supporti e resistenze dinamiche di volume, quindi trend line di volume, testa e spalle fatti su indicatori di volume, canali, flag ecc.... disegnati su indicatore di volume..........un indicatore dinamico, che misura le dinamiche dei flussi di denaro, come dinamico è il mercato nella sua evoluzione di formazione dei prezzi.
Questo per un motivo molto semplice che è alla base del primario concetto di economia, ovvero la dinamica "domanda - offerta" che muove i prezzi, così come è il denaro la forza motrice dei prezzi di borsa. Se analizzo dove vanno i soldi (Volumi), posso dedurre dove andranno i prezzi spinti da quei soldi (volumi). Ecco dunque che le dinamiche dei flussi monetari, con le loro spinte, i loro impulsi e le loro tempistiche, se analizzate in modo corretto ed adeguato permettono di identificare con un certo margine di anticipo dove quelle forze esercitate dal denaro (volumi), spingeranno i prezzi.
E' fondamentale quindi non dimenticare che in economia una cosa acquista valore perché molti la vogliono e quindi dimostrano di avere un crescente interesse in quella cosa (manifestazione di interesse) che come conseguenza di ciò aumenta di valore e non viceversa, ovvero che una cosa per il fatto di possedere un elevato valore (costa di più) allora tutti la vogliono. L'uomo non desidera acquistare una cosa che costa tanto ( in questo caso, se così fosse parleremmo di voler possedere uno "STATUS" e non di fare un AFFARE), ma desidera acquistare una cosa che è di grande interesse e che tutti vogliono e che quindi per diretta conseguenza di ciò, acquista di valore. Un diamante è prezioso non perché costa tanto, ma perché è raro, difficile da trovare e quindi essendocene pochi, tutti vogliono quel bene raro che quindi si è disposti a pagare in misura crescente e quindi acquista di valore.
Ecco dunque che la dinamica del denaro (volume) viene prima del prezzo il cui valore è la diretta conseguenza di quella dinamica.
Pertanto le dinamiche dei volumi sono le anticipatrici delle dinamiche dei prezzi che risultano quindi essere la naturale conseguenza delle dinamiche di volume, e le analisi sulle dinamiche dei volumi "DEVONO" essere effettuate su strumenti dinamici che colgano la peculiarità di tali dinamiche differenziando le forze degli acquisti dalle forze delle vendite e non su strumenti di analisi statici come i Volume profile che misura solo i livelli dove ci sono volumi passati, statici e non differenziati tra volumi di acquisti e volumi di vendita, ma semplicemente volumi totali aggregati.
Dire che su un certo livello sono passati 1000 contratti totali è molto diverso dal dire che su quello stesso livello sono passati 1000 contratti di cui 800 in acquisto e solo 200 in vendita............le informazioni fornite dalla seconda metodologia di analisi sono decisamente più complete e significative e mi permettono di sapere all'istante quale forza è prevalsa in quei 1000 contratti sviluppati a quel determinato livello, permettendomi di sapere con precisione immediata quale forza/direzione esercita la spinta primaria.
(clicca sulle immagini per ingrandirle)





E' evidente in queste due immagini molto semplici e basiche ma significative, come l'indicatore del flusso di volume (linea blu) anticipasse sia la salita dei prezzi iniziale, che la discesa dei prezzi in secondo momento. Si evidenzi anche nel dettaglio, come i prezzi reagiscano in ritardo rispetto ai movimenti di volume................il motivo ?
SEMPLICE !!! ...........i prezzi sono la diretta e naturale conseguenza di dove finiscono i soldi (volumi) e per il principio sopra descritto, i soldi muovono i prezzi.
Provate a fare questa analisi, puntuale nella tempistica, nella quantità di volumi spostati e nella direzione dei volumi stessi con i Volume Profile !!!!
Il massimo che riuscireste a fare con i Volume Profile sono "deduzioni approssimative" per il semplice fatto che sono protocolli ideati circa 30 anni fa per "dedurre" verso dove probabilmente si muoveranno i prezzi in funzione di ipotesi e figure non più valide e chiaramente smentite da qualsiasi testo di statistica in cui si parli di sbilanciamenti e indice di "Skewness".
Come più volte ho ribadito in diverse occasioni e sedi, la scienza è tale perché è replicabile in modo oggettivo da chiunque la applichi ed è comprovata da equazioni certe e dimostrate. Una scienza non diventa tale perché utilizzata da tanti in modo non corretto e quindi acquista carattere di "autoreferenziazione" e di veridicità. In questo caso diventa una "usanza" che lascia il tempo che trova se si valuta la sua affidabilità in quanto non si può definire in quanti la "usano".


Un saluto a tutti
Gianluca